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Le splendide ambientazioni offerte dalla rete dei Sacri Monti - di cui Oropa fa parte - contribuiscono a sottolineare da un'edizione all'altra il livello delle proposte turistiche piemontesi negli ambiti devozionale, culturale, storico-artistico. In queste location di eccellenza Enti turistici, Province e Regioni italiane, Operatori dell'offerta italiana e Buyers giunti da paesi anche molto lontani come il Giappone, la Russia, il Brasile, la Cina e Taiwan, gli Stati Uniti e dal 2009 l'Australia si ritrovano per gettare le basi di un fecondo scambio che si intende sviluppare negli anni a venire.

Il Santuario e Sacro Monte di Oropa, sede della manifestazione, rappresenta una significativa eccellenza non solo in quanto meta di visite e pellegrinaggi a livello nazionale ed internazionale, sito riconosciuto all'interno del sistema dei Sacri Monti UNESCO e dei Parchi della Regione Piemonte, ma anche dal punto di vista della grandiosità delle strutture, che consente l'ambientazione ottimale di un percorso formativo-operativo residenziale per tecnici del settore, rappresentanti dei siti e delle realtà devozionali ospiti della manifestazione ed Autorità istituzionali connesse all'area di attività.

Il Santuario e Sacro Monte di Oropa e il Biellese, che hanno ospitato ed organizzato in collaborazione con la Regione Piemonte le prime tre edizioni della "Borsa dei Percorsi Devozionali e Culturali", supportandone il largo e ormai consolidato successo, si qualificano quindi come un punto di riferimento per gli operatori nazionali e internazionali del Turismo di settore, e concorrono ad attestare il ruolo del Piemonte nella tutela, nella valorizzazione e nella promozione dei sistemi culturali e territoriali costituiti dai Sacri Monti e dagli altri luoghi di fede e di spiritualità. In un'ottica di sempre maggiore fidelizzazione e soddisfazione dei partecipanti, provenienti da tutto il Piemonte, dall'Italia e dal mondo, la periodicità biennale della manifestazione contribuisce a garantire la visibilità necessaria alle attività di valorizzazione turistica e culturale di cui sono sempre più protagonisti i luoghi di devozione piemontesi ed italiani, consentendo al pubblico internazionale di cogliere la qualità e l'unicità dell'offerta proposta.

La Peregrinatio Mariae in attesa dell’Incoronazione del 2020

Il Santuario di Oropa è in grande fermento per due motivi. Il primo è l’inizio del tempo Quaresimale, che da sempre per la comunità cristiana costituisce un tempo di riflessione nell’attesa della gioia della Pasqua di Resurrezione. Il secondo è il grande evento che avrà luogo l’anno prossimo, nel 2020, ma a cui già da ora ci si sta preparando.

Per l’Incoronazione della Statua della Madonna Nera, che si svolge una sola volta ogni 100 anni, sono infatti state approntate diverse iniziative che servono a dare una preparazione adeguata a questo momento di grandissimo giubilo per tutto il biellese. Sono state inaugurate già dai mesi scorsi diverse iniziative. Ad esempio, quella relativa al manto della Madonna, in cui si invitano i fedeli a inviare scampoli di tessuto per tessere un nuovo magnifico manto alla sacra effigie. C’è poi il bando di concorso, riservato ad orafi ed artisti, per donare alla statua anche una nuova corona che sia espressione dell’imperituro legame che sussiste tra la Santa Madre e i suoi figli. Infine c’è la preparazione al Pellegrinaggio in Terra Santa che si svolgerà nel mese di novembre 2019 per ripercorre i passi che condussero Sant’Eusebio fino ad Oropa, dove depose la statua oggi tanto venerata. Nel frattempo gli appuntamenti relativi alla vita del Santuario si fanno più fitti, ed è nel mese di marzo che si svolge un evento che per la prima volta si è tenuto solo settanta anni fa, e da allora non si è più ripetuto. L’effigie della Madonna Nera si trova nel sacello del Santuario di Oropa e durante tutto l’anno un flusso ininterrotto di pellegrini viene da lei, per rivolgerle le sue preghiere e impetrare la sua grazia divina. Ma cosa accade quando invece è Lei, la Santa Madre, a muoversi per andare incontro ai suoi figli? Questo è quello che accadde nel 1949. Il territorio biellese, tutta l’Italia e tutta l’Europa uscivano da una guerra devastante, che non aveva lacerato solo i luoghi ma anche le anime delle persone. Quale mano meglio di quella di una Madre poteva sanare quelle ferite? Fu così che la statua della Madonna Nera uscì per le strade, abbandonò il suo quieto luogo di riposo per calarsi tra le sofferenze e le necessità della gente comune. Oggi non siamo reduci da una guerra, ma siamo tormentati da tanti problemi e difficoltà: la necessità della carezza amorevole di una Madre non è meno sentita. Ecco allora che è nata l’idea di rinnovare quella Peregrinatio Marie che si è svolta sette decadi fa. Sarà una copia della statua originale a muoversi per le strade del biellese, avendo cura di recarsi in quei luoghi dove è maggiore il bisogno della luce di Dio. Nel complesso le visite si svolgeranno tra il 3 e il 18 Marzo, toccando alcuni luoghi particolarmente significativi. La statua della Madonna di Oropa infatti sarà presso il campo nomadi, l’ospedale, il Cottolengo, la casa di riposo per anziani “Belletti Bona”. Con la speciale predilezione che Nostro Signore ha sempre mostrato per gli ultimi, anche il percorso della Peregrinatio Mariae viene condotto nei luoghi della carità, come la mensa Pane Quotidiano, o quelli del pentimento (la Casa Circondariale). L’ultimo appuntamento sarà al Comune di Biella e all’oratorio di Cossila San Grato. L’iniziativa è stata intitolata “Salve, Regina!” e nei prossimi mesi interesserà anche altre parrocchie del biellese.